La natura e l’architettura.

Ogni 3 marzo il mondo onora la biodiversità.

Un modello esemplare di rispetto, integrazione e valorizzazione della natura nel mondo costruito è la nota Casa sulla cascata – Fallingwater – di Frank Lloyd Wright,  manifesto dell’architettura organica, che già nel ‘36 disegna una fusione totale tra elementi naturali e artificiali. La casa, progettata e realizzata sulle sponde del Bear Run in Pennsylvania a un centinaio di Km da Pittsburgh, poggia sulla solida roccia proiettandosi a sbalzo sopra il fiume. La casa, immersa nel bosco, crea un sistema di acqua, aria, luci ed ombre, con umiltà, sollevandosi per lasciar passare il fiume e rimanendo un passo indietro dalla cascata, rispettandola con reverenza.

 

I grandi sbalzi dei balconi, che hanno generato numerose problematiche strutturali, rappresentano la volontà dell’autore di creare una relazione con lo spazio esterno in un gioco di volumetrie perfettamente inserito nel paesaggio circostante.

 

Un’opera definita “impossibile”, in quanto nessuno credeva che una volta completati i lavori sarebbe rimasta in piedi.

 

Interni ed esterni si integrano al paesaggio, pavimenti e pareti sono realizzate con la stessa pietra dell’esterno e nel soggiorno è inglobato uno sperone di roccia, che va a fondersi con il camino. Le finestre sono studiate così da non interrompere mai la vista e al piano terra una scala di vetro scende fino a pelo d’acqua.

 

Abbiamo voluto interpretare questo capolavoro evidenziandone la capacità di relazionarsi con la natura, strutturandosi su principi organici che nascono da geometrie lineari, così come la struttura di una foglia organizza la sua forma su un sistema di nervature. Si coglie quindi spunto da questa suggestione per disegnare lo sfondo di questa riproduzione ispirata a Wright, la foglia d’oro è invece utilizzata come pigmento della struttura per risaltarne il valore architettonico oltre che naturalistico. La cascata in primo piano sottolinea l’assurdo e perfetto compimento di quest’opera tra equilibrio, genio e sensibilità.

 

Fallingwater, patrimonio dell’Unesco dal 2019, è stata progettata da Frank Lloyd Wright nel 1936 su commissione dei signori Kaufmann che la utilizzarono per le loro villeggiature finché nel ’63 venne convertita in casa-museo. Quasi tutto l’arredamento disegnato da Wright è tuttora intatto e sono lì conservati anche numerosi oggetti d’arte di famosi artisti dell’epoca.

Nel 1991 l’American Institute of Architects ha dichiarato Fallingwater come «la migliore opera architettonica americana di tutti i tempi».

 

Ringraziamo l’arch. Splendore e Sofia Splendore per questa interpretazione che insieme a molte altre nel corso dell’anno contribuiranno al Progetto Sociale  “WiP for People” di WiP: la realizzazione di una scuola in Madagsacar.

 

Redazione
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