Cosa vuol dire? 

Per noi in WiP significa ascoltare e declinare bisogni ed esigenze del contesto e delle persone, in forme e in strutture scelte per eliminare quanto più possibile il senso di estraneità che a volte si insinua nel cambio temporaneo di dimora. 

I Senior Living sono modelli residenziali che richiedono abilità multisettoriali già nella progettazione e la loro valenza sociale si inserisce perfettamente sia nei nuovi modelli di città sostenibile e inclusiva sia nelle strategie del Pnrr, che ha destinato al finanziamento della riconversione di RSA e case di riposo una quota significativa delle risorse disponibili.

 

Queste sono alcune delle parole usate dall’architetto Nicola di Troia, founding partner di WiP, per raccontare il nostro pensiero a Laura Dominici e al Sole 24 Ore,

 

di seguito l’articolo completo.

#Design #Architecture #Sustainability 


In Norvegia strutture a misura di utente e accordi con le Canarie
di Laura Dominici 

Se in Italia il senior living ha una storia recente, in Scandinavia- dove la sensibilità al welfare delle persone è sempre stato un elemento cardine su cui si fondala società – ha già maturato un’esperienza di decenni. Nicola Di Troia Founding partner e business development director di WiP ( società composta da 70 professionisti che lavorano nei settori architettura, urbanistica, ingegneria e servizi tecnici)spiega che «la Norvegia ha il fondo sovrano più rilevante a livello mondiale, costituito a partire da un proposito semplice e che guarda al futuro: garantire prosperità alle generazioni future e pensioni di alto livello, qualora venga a mancare il petrolio o il suo prezzo cali drasticamente».

Su questa scia il Paese si è dotato di strutture per anziani con tutte le agevolazioni e convenzioni del caso. Dal punto di vista funzionale «si tratta di edifici con porte ampie per sedie a rotelle e pulsanti per l’apertura automatica, servizi per l’ospitalità dei parenti e spazi comuni dove praticare leggera attività fisica con personale certificato- elenca Di Troia – , grandi cucine e sale da pranzo per eventuali ricevimenti impossibili da tenere nei singoli appartamenti per i senior(il bilocale di circa 60mq sembra essere la tipologia abitativa prevalente),agevolazioni mediche e servizio di infermeria, oltre a custodi presenti 24 ore su 24 per ogni evenienza». 

Questa progettualità prevede, tra l’altro, l’esistenza di convenzioni con Paesi “caldi” e molto frequentati dalla popolazione, come le Canarie, dove esistono veri e propri villaggi turistici dedicati all’accoglienza per gli anziani, con personale che parla norvegese e dove le persone possono sentirsi a casa, curate e coccolate, annullando le fonti di stress e le preoccupazioni dell’età. «Questo- sottolinea il founding partner di WiP – sta diventando, sempre più, il modello da emulare con l’aggiunta, oltre dei servizi alla persona che vanno dal medicale al ricreativo, intellettuale e funzionale, dei servizi all’ambiente, dell’utilizzo sempre più diffuso di spazi verdi e aperti, del ritorno alla terra e agli aspetti naturalistici».

Negli ultimi cinque anni sono arrivati anche in Italia alcuni investimenti interessanti e, oltre a capitali stranieri, «sono attivi istituti, come ad esempio l’Inps, l’Enpap, Inarcassa e Cdp. Le costruzioni seguono linee ecologiche ed autosostenibili, materiali e tecnologie che garantiscono alte prestazioni e basso impatto con produzione di energia autonoma e sistemi di ricircolo e riciclo delle materie prime». 

Secondo Di Troia, l’architettura applicata al senior living cerca di ascoltare e di declinare bisogni ed esigenze del contesto e degli ospiti in forme e strutture scelte per eliminare quanto più possibile il senso di estraneità che a volte si insinua nel cambio temporaneo di dimora. «Sono modelli residenziali – commenta – che richiedono abilità multisettoriali già nella progettazione e la loro valenza sociale si inserisce perfettamente sia nei nuovi modelli di città sostenibile e inclusiva sia nelle strategie del PNRR, che ha destinato al finanziamento della riconversione di RSA e case di riposo una quota significativa delle risorse disponibili».

Nicola Di Troia
Nicola Di Troia
Business Development Director || Founding Partner
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