Ripensare lo spazio abitativo

La condizione di isolamento imposta dalla pandemia di Covid-19 ha radicalmente cambiato il modo di abitare di miliardi di persone, portando gli architetti a ripensare gli spazi abitativi con maggiore attenzione nei confronti degli ambienti multiuso, ossia di locali della casa che possono essere riadattati a diverse attività, come lavoro, studio e palestra. Ad esempio camere da letto, o zone giorno che possono essere trasformate in certi orari in uffici dove praticare lo smart working o luoghi di istruzione a distanza, anche attraverso la progettazione di elementi modulari e modulabili per ingrandire o ridurre uno spazio, possibilmente facilmente montabili e smontabili.
L’abitazione quindi deve oggi diventare flessibile e modulabile, consentire l’utilizzo degli spazi a usi completamente differenti e anche contemporanei in uno stesso ambiente.
Nei casi in cui lo spazio a disposizione lo permetta, si ripenserà allo spazio abitativo, comprendendo all’interno del layout distributivo, non solo i classici ambienti di cui necessariamente si ha bisogno (cucina, soggiorno, camere da letto e bagni) ma aggiungendo dei veri e propri spazi adibiti alle attività che solitamente si svolgono fuori dalla propria abitazione. Ben vengano quindi locali da adibire a studio per svolgere la propria attività lavorativa che, all’occorrenza occasionalmente, possono diventare camere in più per eventuali ospiti. Locali da adibire a palestra e bagni più ampi che possano consentire l’alloggiamento di apparecchi e attrezzature per Spa e cura della persona.
Tra le priorità del nuovo modo di progettare, la necessaria dotazione di spazi accessori a servizio dell’abitazione, ossia terrazze, logge, giardini. Le terrazze e i balconi potrebbero essere dotate di più spazi verdi, con la possibilità di coltivare frutta e verdura, anche se si ha poco spazio, attraverso l’utilizzo di tanti vasi e fioriere sistemati verticalmente sulle pareti perimetrali.
Gli spazi all’aperto condominiali, che sono sempre stati utilizzati come luoghi di passaggio, devono diventare fruibili attraverso la dotazione di servizi che permettano la pratica di sport e movimento fisico, la possibilità di realizzare piccoli orti urbani, tetti verdi, superfici per la raccolta dell’acqua o per l’auto produzione di energia pulita, polmoni verdi da legare al tessuto connettivo cittadino per la mitigazione microclimatica e la produzione di ossigeno.
Un’altra attenzione per la costruzione di nuovi edifici deve essere dedicata alla purificazione e il trattamento dell’aria, con sistemi sostenibili efficaci come l’utilizzo di lampade speciali a ultravioletti germicide, in grado di sanificare qualsiasi ambiente in tempi brevi.

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